Comanda Comanda · Richiedi la tua demo

Il tuo menù e le tue partenze, dentro una demo

Ottanta coperti in un servizio pieno e quaranta piatti in carta. Il piatto finito si scopre al tavolo, quando è già stato ordinato.

Il libro degli allergeni sta su un foglio stampato una volta e mai più aggiornato, e la carta intanto è cambiata tre volte.

Comanda costa 7.990 € una volta e 249 € al mese, negozio online compreso, sul dominio del ristorante. Il libro degli allergeni esce dalle ricette, una volta sola, come prevede il Regolamento 1169/2011. I registri dell'autocontrollo HACCP si compilano da Comanda, con la data e il nome di chi firma. Il consulente resta il tuo.

La chiave firmata che apre il modulo vale 30 minuti.

Il modulo

Otto domande sul tuo locale

I primi sei campi servono al contratto e alla fattura. Gli otto successivi cambiano la demo.

Fuori dal modulo

Quanti siete in sala e in cucina: quello riguarda i turni, ed è Mondrian. Fornitori e ricevimenti: entrano dopo la firma, e in demo non cambiano una schermata. Piantina dei tavoli: bastano due minuti in chiamata, in un modulo web non la disegna nessuno. Marca del registratore e nome del consulente HACCP: materia da contratto.

Dopo l'invio

Quattro cose, in quest'ordine

Nessuno smista la richiesta: arriva su un telefono solo.

  1. La conferma

    Parte nel momento dell'invio, con il riepilogo di quello che hai scritto. Se non arriva entro un minuto, controlla lo spam.

  2. La demo

    Entro 48 ore lavorative. Un link privato, con dentro i dati che hai scritto e i file che hai caricato.

  3. I documenti dell'offerta

    Arrivano insieme alla demo: prezzo, tempi, cosa è compreso nel canone e cosa no. Il prezzo definitivo è quello scritto nel contratto, prima di iniziare.

  4. La chiamata

    Quindici minuti sulla demo che hai davanti, schermata per schermata. Se qualcosa nella descrizione non torna, telefono io al numero che hai lasciato.

Se ti fermi qui: il link della demo resta attivo e non arriva nessuna fattura.

I file e i dati

Dove finisce quello che carichi

Il modulo si apre con una chiave firmata che vale 30 minuti. Se resta aperto più a lungo, ricarica la pagina: la bozza resta salvata su questo dispositivo e riparte da dov'era.

Il menù, il listino o la griglia caricati qui non finiscono sul sito. Restano in una cartella fuori dalla radice pubblica, senza indirizzo web: da internet nessuno li apre, nemmeno indovinando il nome.

Ogni immagine caricata qui viene riscritta in WebP senza i dati EXIF, quindi senza le coordinate dello scatto; ogni PDF esce ripulito da script, azioni all'apertura e allegati. Questa parte la esegue Rose, che calcola anche l'impronta sha256 di ogni file e tiene in quarantena quello che non passa il controllo. I file li guardo io prima che diventino materiale di lavoro.

Accanto alla richiesta restano scritti l'ora dell'invio, l'indirizzo IP e la versione dell'informativa accettata, come prevede il Regolamento 2016/679. La casella del consenso privacy è obbligatoria per inviare il modulo; quella delle comunicazioni commerciali è separata, e il modulo parte anche lasciandola vuota. La cancellazione dei dati si chiede scrivendo a info@arroweb.it.

Informativa privacy · Condizioni

Dove passa l'ordine

Su un ordine da 30 euro consegnato tramite piattaforma, al ristorante ne restano circa 21. La differenza non la impone nessuna norma: sta in un contratto, scritto da una società e firmato quando un ristorante non aveva un modo suo per prendere l'ordine.

Un ordine preso dal sito del ristorante passa da un server dedicato, e quel server sta in Europa a tempo pieno. Se la decisione di adeguatezza fra Unione europea e Stati Uniti decade, questi archivi sono già dove devono stare e non si sposta niente.

Il modulo sta sopra. Sono otto domande.